I segnali stradali

Da un punto di vista romantico ed artistico, i segnali stradali sono il simbolo massimo della globalizzazione e rappresentano uno dei pochissimi casi in cui si sia raggiunto un livello di comunicazione universale, che ha vinto qualsiasi distinzione linguistica, religiosa e culturale, riunendo sotto un unico vocabolario tutta l’Europa ed estesi settori del resto del mondo.
Sotto l’aspetto linguistico e sociale, inoltre, i segnali stradali sono l’inaspettata rivincita dell’ideogramma sull’alfabeto: una figura geometrica contenente un disegnino o un simbolo, insomma, ha raggiunto una capacità di trasmettere informazioni notevolmente superiore, per immediatezza ed efficacia, a qualsiasi frase o acronimo, con l’ulteriore vantaggio di annullare anche le differenze linguistiche.
Quel cerchio blu con la freccia bianca verso destra, piantato su un palo in prossimità di un incrocio, per esempio, sarà letto “vamos a la derecha” dal turista spagnolo o “’ndémo a destra” dal Veronese che torna a casa; in ogni caso, comunque, riuscirà a trasmettere in modo preciso e perentorio il messaggio necessario a tutti gli utenti della strada che, se non lo volessero seguire o non capissero, causerebbero certamente un incidente.
I segnali stradali attualmente in uso furono definiti, per colori, impostazioni grafiche e dimensioni, dal Nuovo Codice della Strada e dal Regolamento, entrati in vigore nel 1992.
I segnali stradali sono di facile apprendimento, perché nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di simboli intuitivi. Basti ricordare che quelli circolari con contorno rosso esprimono divieti, quelli triangolari con contorno rosso manifestano un pericolo e quelli circolari con fondo blu prescrivono un obbligo; per il resto è quasi sempre sufficiente osservare la scritta o l’immagine che si trova all’interno per capire la situazione preannunciata dai segnali stessi.
I segnali stradali andrebbero insegnati ed appresi sin dalla età scolare e, poi, osservati e seguiti nel corso di tutta la vita, quando ci si trova sulla strada a piedi, a cavallo di un sellino o alla guida di un veicolo a quattro ruote.
Se tutti osservassero diligentemente la segnaletica stradale, gli incidenti stradali diminuirebbero di almeno il 95% e, sul piano sanzionatorio amministrativo, scomparirebberero quelle che popolarmente sono ancora chiamate “multe”. Soprattutto, un collettivo rispetto dei segnali stradali è indice di buona educazione, civiltà e notevole progresso sociale.
Imparare a conoscere i segnali stradali è facilissimo per chiunque, ma osservarli vuol dire essere dei buoni cittadini, che hanno a cuore la libertà e la sicurezza di tutta la comunità.
Contatti

►►►Itinerario Cavriana ● Polizia Locale: Per partire da qui - Per arrivare qui ◄◄◄
►►► Per scrivermi un'email ◄◄◄
►►► Per tornare all'inizio ◄◄◄

Pagine viste dal 18.02.2009